NUOVE NORME IN MATERIA DI DICHIARAZIONI ANAGRAFICHE
NUOVE NORME IN MATERIA DI DICHIARAZIONI ANAGRAFICHE: cosa cambia dal 9 maggio 2012
Vedasi anche Link Ministero dell’interno:
http://www.servizidemografici.interno.it/sitoCNSD/documentazioneRicerca.do?metodo=dettaglioDocumento&servizio=documentazione&ID_DOCUMENTO=1266&codiceFunzione=DO&codiceSettore=AN
ORARI PER IMU 2012
Si comunica che per informazioni concernenti l'IMU (ex ICI) è possibile rivolgersi all'Ufficio Tributi del Comune di Donnas, previo appuntamento concordato allo sportello dell'ufficio anagrafe - anche telefonicamente, nei seguenti giorni:
lunedì mattino e pomeriggio
martedì, mercoledì e giovedì mattino
07:50
PRESENTAZIONE DEL LIBRO "LA QUESTIONE VALDOSTANA" - 24 MAGGIO 2012 ORE 21.00.-
Benvenuti nel nuovo portale ufficiale del Comune di Donnas.
All'interno potrete trovare informazioni utili su uffici ed orari, sportelli e servizi, territorio, escursioni e turismo.
Per consultare le varie sezioni utilizzate il menù di sinistra scegliendo l’informazione di vostro interesse. Buona navigazione.

Altitudine : 322 m s.l.m.
Superficie : 34,24 kmq
Abitant i: 2646
Denominazione abitanti : Donnazziesi e donnassins
E' uno dei primi comuni che si incontrano risalendo la Valle d'Aosta dal Canavese: si estende sui due lati del corso della Dora Baltea, dividendosi in due parrocchie, quella sulla sinistra orografica (adret) del fiume, corrispondente all'antico borgo medievale, e quella sulla destra, più estesa di superficie (envers) che fa capo alla frazione di Vert.
Tra il 1693 ed il 1783 Donnas e Vert erano anche separate dal punto di vista amministrativo, costituendo due diversi comuni.
Il paese è ricco di vestigia del passato, che vanno dalle incisioni su roccia ai misteriosi massi coppellati, tracce di epoche remote di cui si ignora quasi tutto.
I conquistatori romani, invece, hanno lasciato un'impronta significativa del loro passaggio (al di là dello stesso toponimo di derivazione latina): si conserva infatti un tratto della via delle Gallie, la strada che da Roma raggiungeva Aosta, per poi biforcarsi in direzione dei due valichi oggi conosciuti come Piccolo e Gran San Bernardo.
Si tratta di circa duecento metri di strada che costeggia una roccia strapiombante, appositamente tagliata per lasciare posto alla carreggiata. Vi è stato anche scavato un arco di quattro metri di altezza ed altrettanti di spessore, che in epoca medievale veniva utilizzato come porta del borgo.
A testimoniare della bontà del sistema viario romano vi è anche, poco distante, una colonna miliare che riporta la distanza dal capoluogo Augusta Praetoria (36 miglia).
Come per tutti comuni valdostani, la storia successiva, dal medioevo al XIX secolo è ricca soprattutto di contrasti tra famiglie nobili, sia fra loro che nei confronti dei sovrani di Savoia.








