Il profondo solco scavato dal ghiacciaio Balteo durante l'era Quaternaria
costituisce il bacino della Dora Baltea che comprende il territorio di
Donnas. Collocato nella parte sud orientale della Valle d’Aosta,
confina, oltre che con i Comuni valdostani di Arnad, Bard, Perloz, Pont-Saint-Martin,
Pontboset e Hône, anche con il Piemonte, precisamente con la Valchiusella
e Quincinetto. La superficie del Comune è di 34,24 Kmq., di cui
oltre i 3/4 occupano la destra orografica della Dora. Il fondovalle costituisce
circa il 10% della superficie territoriale, occupata invece per il 90%
da versanti in forte pendenza spesso facilmente soggetti all’erosione.
All’adret sorge il borgo medioevale, all’envers alcune frazioni
che compongono la parrocchia di Vert.
Clima
Il fondovalle è caratterizzato da un clima piuttosto mite che ha
permesso la crescita di un’agave sulla collina, all’Adret,
e di alcune palme nei giardini del borgo, sul lato rivolto alla Dora.
La temperatura media annuale si aggira sui 12°, ma in estate si possono
registrare anche 30°.
La mitezza del clima è ricordata nella Tsanson dou Pay, pubblicata
sul "Messager valdotain" del 1929: "[...] A Donnas l'y
at pà d'iver! / L'an pà gneun le tsaousson deper."
(a Donnas non esiste l'inverno / nessuno porta le calze spaiate).
Nelle note, si spiega: "Donnas est appelé la Nice de la Vallée
d'Aoste. A cause de son climat si doux, les gens y sont la plupart du
temps déchaux: ainsi, ils ne peuvent pas avoir les bas dépareillés"
(Donnas è detta la Nizza della Valle d'Aosta. Grazie al suo clima
dolce le persone vanno quasi sempre scalze, così non possono avere
i calzini spaiati).
C'è però una notevole differenza, soprattutto durante l’inverno,
sia tra il territorio posto all'Adret e quello all'Envers, dove le gelate
persistono a lungo poiché il sole, nascosto dalle montagne, manca
totalmente per circa tre mesi, sia nel fondovalle e nel territorio in
quota.
La piovosità è elevata. Le piene della Dora Baltea hanno
minacciato più volte sia il borgo sia le frazioni della piana,
soprattutto in primavera e in autunno quando le piogge sono più
frequenti.
I dati meteorologici di Donnas possono essere consultati in tempo reale
sul sito della Regione autonoma Valle d'Aosta poiché registrati
in automatico dalla stazione di rilevazione di Clapey all'Envers, a 314
m. sul livello del mare, in funzione dal 1994.
Link: www.regione.vda.it/protezione_civile/meteo/dettaglio_i.asp?id=33
Orografia
La quota ufficiale del Comune, registrata alla stazione ferroviaria, è
di 320 m. sul livello del mare. Le zone più elevate sono, sul versante
destro, il Bec Renon (2.266 m.), massiccio che digrada sino alla pianura
e che segna nettamente la porta della Valle d’Aosta.
Lo spartiacque destro sale poi al Bec delle Strie (2.544 m.) e al Mont
Debat (2.622 m.), cima che domina sia il vallone della Mouilla, sia quello
di Retempio nel Comune di Pontboset.
Il versante sinistro è particolarmente ripido e si innalza fino
alla Tête de Cou (1.410 m.) e a Croix Courma (1.958 m.), dove convergono
i confini di Donnas, Perloz ed Arnad.
L'opera dei ghiacciai è particolarmente evidente nei piani elevati
in quota che interrompono con la zona degli alpeggi dell'Envers (Praposa,
Pianah, Pianfey, Chanton) i lati ripidi formati dal fiume e il pianoro
di Albard all'Adret.
Nella piana sono presenti dossi montonati, gobbe rocciose che, costituite
da rocce più dure, non sono state levigate dal ghiacciaio, come
quello di fronte allo sbocco della valle del Fer. Montey sorge su un conoide
alluvionale, formatosi dall'accumulo dei detriti allo sbocco del corso
d'acqua laterale.
Idrografia
Sul fondovalle scorre la Dora Baltea, il fiume più lungo e ricco
d’acque delle Alpi occidentali, che ha la sua origine ai piedi del
Monte Bianco, là dove la Dora di val Veny e quella di val Ferret
uniscono il loro corso.
Essa ha inciso la catena alpina formando bacini strozzati da selvagge
chiuse.
Il bacino che accoglie Donnas si estende dall'ingresso della Valle a Pont-Saint-Martin
sino allo stretto passaggio di Bard, controllato nei secoli da un castello
prima, dall'attuale massiccia fortezza poi.
Dal corso placido durante la maggior parte dell'anno, la Dora, nei periodi
di piena, ha però rappresentato, attraverso i secoli e sino all'alluvione
del 2000, un grave problema per gli abitanti, anche per l'affluire delle
acque dei torrenti Fer, Valbona, Valsorda e Boretta, sulla destra orografica,
e dei torrenti Bellet (un tempo chiamato significativamente La Ruine)
e Legnan, sulla sinistra.
Nel corso dei secoli, sono stati registrati eventi idrogeologici che vanno
dall'alluvione della Dora del giugno 1620 alla "Débacle"del
Bellet nel 1831, dalla frana fra Donnas e Pont-Saint-Martin nel 1855 ai
massi trascinati dal torrente Legnan che devastarono i vigneti nel 1868,
dalla frana di Montey del 1910 alla esondazione del Fer nel 1987.
Il torrente Bellet, asciutto per quasi tutto l'anno, in occasione di piogge,
si gonfia rapidamente; nei secoli ha trascinato a valle da Croix Corma
una massa di detriti tale da formare la ripida collina su cui sorge Rovarey.
Altri corsi d'acqua sulla sinistra orografica sono il Valley Goyet, che
ha la sua sorgente a Albard, il Valley Alban e il Valley de Placet, oggi
completamente asciutti, ma un tempo di una certa portata come testimoniano
gli antichi argini ancora presenti nei pressi di Ronc de Vacca.
In passato poi, come tramanda P.L. Vescoz, “ (l’Hellex, l'odierno
Lys) au sortir des gorges de Perloz, et à une petite distance du
pont romain, il jetait vers le couchant une branche qui allait se joindre
avec les eaux de la Doire près de Ronc de Vacca." (Il Lys,
uscendo dalla gola di Perloz, a poca distanza dal ponte romano slanciava
un suo ramo verso ponente che andava a confluire nelle acque della Dora
nei pressi di Ronc de Vacca).
Nel territorio di Donnas esiste un solo lago formatosi in una conca a
monte dell'alpeggio Liet a 1673 metri di quota. Le sponde in parte pianeggianti,
ma cosparse di pietre, sono adibite a pascolo.
Le acque, che presentano una certa vegetazione acquatica, e le sponde
sono abitate da rane.