Sul territorio del Comune si possono effettuare escursioni più
o meno lunghe e di difficoltà crescente.
I sentieri
Tra grehe e barmet
Donnas si colloca a metà strada del percorso dei barmet.
Durata: a piacere a seconda del tempo a disposizione e del numero di barmet
visitati.
Grado di difficoltà: facile
Descrizione: All'interno dei barmet (ripari costruiti sotto enormi massi),
attraverso scanalature praticate nella roccia, viene raccolta l'acqua
piovana che, conservata in una vasca, serve all'occorrenza per la preparazione
dell'anticritogamico per la vigna (verderame). Oltre che per detto uso,
i barmet, durante l'estate, fungono da riparo dal caldo esterno. A Donnas
i barmet visitabili, su richiesta, sono quelli di Bondon, Dogier, Bus,
Porté, tutti segnalati da paline, ma vale la pena di osservarli
anche solo dall'esterno così come è interessante osservare
i muri a secco, i terrazzamenti, le scalinate in pietra e i sentieri che
fanno loro da cornice.
1 Pramotton - Pianas
Durata: 2h 15’
Dislivello: 744 m.
Grado di difficoltà: basso
Descrizione: Dalla statale, prendere il sottopasso per Vert, alla rotonda
girare a sinistra seguire le indicazioni per Pramotton. Dopo la centrale,
passato il ponte sul canale, prima della frazione, c’è un
posteggio dove lasciare l'auto. Dal prato che costeggia la Dora si seguono
le varie tracce risalenti il pendio ombreggiato e subito ripido che confluiscono
in una mulattiera selciata che giunge, a tornanti, sino ad una casa addossata
alla roccia, sulla destra. Si prosegue a sinistra sino al pianoro dove
si staglia la sagoma rettangolare del ripetitore. Poco sopra, sulla destra,
si sbuca sullo sperone roccioso che fa da base alla torre. Essa è
citata nei documenti come castrum de Aviaz (d'Aviés ossia d'avis,
di avvistamento) e fu costruita verso la metà del XIII secolo.
Presenta una pianta esagonale ed ha sei merli agli spigoli; l’ingresso
è posto a quattro metri da terra. La torre era circondata da una
cortina difensiva ormai quasi scomparsa. Svolse funzioni di avvistamento
e di collegamento visivo fra Bard e Pont-Saint-Martin sul quale - e sulla
piana del Canavese - si ha una vista strepitosa. Si prosegue per Fioley
di sotto per poi arrivare a Pianas (1005 m slm) dove si trova una bella
cappella. Da Pianas a Baraton si segue la strada comunale.
2 Pramotton - Liouz - Bec Renon
Durata: 6h
Dislivello: 1986 m.
Grado di difficoltà: medio
Descrizione: Partiti dalla località Pramotton, si sale nel bosco
sino a Boudonaz dove si attraversa un ponticello, quindi si raggiungono
Pailleron, Praz-Pousaz (tra questi due villaggi il sentiero è in
via di sistemazione), Baraton, Vigey, Liouz, Fontanet e infine il Bec
Renon. Di lassù, se la giornata è limpida, la vista spazia
dalla città di Torino, al gruppo del Monte Rosa, al Mont Avic.
Il primo tratto, sino a Liouz, è molto facile dopodichè
la difficoltà aumenta con l’altitudine.
3 Pramotton - Bonze - Mont Bo
Durata: 6h
Dislivello: 1688 m.
Grado di difficoltà: medio
Descrizione: Da Pramotton, si segue il sentiero n° 2, utilizzato per
portare il bestiame in alpeggio che alterna bosco a tratti a cielo aperto,
sino a Vigey. Da qui, deviando verso Montat e passando per l’Alpe
Rossa, si giunge all'alpeggio di Bonze, posto a 1870 m. di altitudine,
costituito da un casolare all'ombra di un masso gigantesco, è dominato
dal Bec delle Strie. Da questo punto in poi, in attesa che venga ripristinato
dal corpo forestale, seguire il sentiero diventa molto difficoltoso; gli
escursionisti più esperti possono proseguire comunque verso la
sella fra monte Bo e monte dei Camosci, percorrere la cresta sino alla
vetta da cui si gode di un panorama mozzafiato.
3A Montey - Montat
Durata: 2h
Dislivello: 1020 m.
Grado di difficoltà: basso
Descrizione: Ci si incunea nello stretto vallone di Valsorda dove il sentiero
sale ripido fino a raggiungere il villaggio di Donnes dove rimangono i
resti della base della teleferica che, un tempo, serviva ad inviare grossi
tronchi di larice da lavoro sino alla stazione ferroviaria di Donnas.
Da Donnes, deviando a sinistra verso Montat, il percorso si fa più
facile. Agli inizi del Novecento l’alpe Montat fu la riserva di
caccia personale del costruttore Francesco Girodo che fece costruire delle
abitazioni con pregevoli particolari architettonici. All’interno
gli arredi, compresi dei pouf turchi, provenivano dai paesi orientali
dove i Girodo svolgevano la loro attività. L’imprenditore
faceva scendere a Donnas il proprio mulo che, da solo, senza conducente,
riportava lassù i giornali e la merce che egli indicava su un foglio.
4 Montey - Mouilla - Pousseuil
Durata: 5h 30’
Dislivello: 1736 m.
Grado di difficoltà: medio
Descrizione: Il sentiero coincide per un tratto con l’itinerario
dell’Alta Via n° 2. Da Montey si arriva a Donnes, da qui si
prosegue per una mulattiera pianeggiante e si attraversa il ponte mobile,
che ogni inverno viene rimosso perché il torrente e le valanghe
non lo portino via. A tratti il sentiero, con parti a gradini, deve essere
protetto da staccionate perché si protende sul vuoto. Si attraversano
i villaggi di Mont Meillant, Mognissola, Bochet, Giassit e si arriva all'alpeggio
della Mouilla; posto a 1750 m. di altitudine, si trova in un pianoro un
tempo occupato da un lago. Lo stesso toponimo significa terreno imbevuto
di acqua perché acquitrinoso. Lo spettacolo è incantevole.
Si prosegue infine sino a Pousseuil.
4A Montey - Col Liet
Durata: 5h
Dislivello: 1513 m.
Grado di difficoltà: basso - medio
Descrizione: Fino a Bochet l’itinerario ricalca il n° 4, quindi
si devia a sinistra fino a Liet dove c’è l’unico lago
(1673 m. slm) del territorio di Donnas (“Et ces monts sourcilleux
et ce lac du Layet, / Cette Doire où toujours s’enrichit
le filet” cantava il canonico Gerard a proposito di Donnas, a meta
dell’Ottocento). L’itinerario è di media difficoltà.
Per l’accesso al colle il sentiero è impervio e mal segnalato
per cui il percorso risulta difficile.
5 Outrefer - Cormone - Mognissola
Durata: 4h 30’
Dislivello: 1004 m.
Grado di difficoltà: medio
Descrizione: Dalla statale, all’altezza del campo sportivo, preso
il sottopasso per Vert, si seguono le indicazioni per l’area pic
nic e, superato il ponte sul torrente Fer, si ha la possibilità
di parcheggiare l’auto. Ci si inoltra a piedi fra le case della
frazione e si punta verso la parete rocciosa, da dove parte una bellissima
scalinata in pietra. Da Pian Desot si gode di una strepitosa vista sul
capoluogo di Donnas, a sinistra sul maestoso forte di Bard e a destra
sulla porta della Valle d’Aosta verso il Canavese. Da Pian Damon
a Cormoné il sentiero si snoda all’interno del bosco. Verso
Mognissola l’itinerario è comodo, usato anche per il passaggio
del bestiame.
5A Outrefer - Pian Damon - Pourcil
Durata: 2h
Dislivello: 711 m.
Grado di difficoltà: basso
Descrizione: Fino a Pian Damon, l’itinerario è lo stesso
del sentiero n° 5, poi si prosegue verso Pourcil che si trova già
nel territorio di Hône. Il villaggio conserva testimonianze preistoriche,
una cappella e delle barme.
6 Bourg - Albard - Fobe - Verale
Durata: 3h
Dislivello: 918 m.
Grado di difficoltà: basso
Descrizione: Dopo aver visitato la strada romana e il suo arco con la
pietra miliare, si sale per una scalinata che porta tra le rocce soprastanti
(molto usata per accedere alla parete di roccia attrezzata detta “Muro
dei Biellesi”). Attraversato un pianoro si giunge ad una caratteristica
“marmitta dei giganti” a sinistra della quale si prosegue
sul sentiero fino a raggiungere un misterioso fortino chiamato Barma-Cotse.
L’impressionante parete rocciosa che incombe sulle costruzioni d’inverno
si copre di ghiaccioli. Raggiunto un bosco di betulle, si può effettuare
una deviazione a sinistra verso Peredrette, un’area di circa 80
metri quadrati con infisse intorno al perimetro numerose pietre di notevoli
dimensioni che potrebbero indicare un luogo di culto di epoca preistorica.
Da qui si può godere di una splendida vista del fondovalle e del
forte di Bard. Tornati indietro, prima di Cheverine Paris si sale sul
fianco di una parete rocciosa attrezzata a ferrata. Si prosegue poi per
Albard, dopodichè si prosegue sulla statale e sulla pista tagliafuoco
(circa 20 minuti di percorso) sino ad incontrare la mulattiera per Fobe,
dove si trova un oratorio, e Verale, dove sorge la cappella omonima.
6A Rovarey - Albard - Pioule - Place
Durata: 2h 30’
Dislivello: 317 m.
Grado di difficoltà: basso
Descrizione: L’itinerario segue, in parte, quello dell’Alta
via n° 2; è un tracciato che alterna alla strada comunale tratti
di sterrato o di sentiero. Dopo Place, il percorso prosegue nel Comune
di Perloz sino al santuario di Madonna della Guardia.
7 Bourg - Reisen
Durata: 1h
Dislivello: 50 m. ad anello
Grado di difficoltà: basso
Descrizione: Passeggiata poco impegnativa all’ombra di boschi e
castagneti. Il primo tratto ricalca quello del sentiero n° 6. Prima
di Cheverine Paris si devia a destra e scendendo si arriva ad uno stagno
presente solo in caso di grandi piogge e a Cheverine, un nucleo di abitazioni,
alcune delle quali hanno come tetto la roccia lavorata dai ghiacciai (barma).
Sul percorso si possono ammirare la bella cappella di Pedeles e il villaggio
di Preles. Per completare il percorso, si scende lungo l’argine
del rio Bellet fino al luogo di partenza.
8 Rovarey – Pioule – Jas Desot
Durata: 2h
Dislivello: 832 m.
Grado di difficoltà: basso
Descrizione: Il sentiero è abbastanza ripido, all’interno
del bosco. Si sale all’Artada, di qui a Bondon, Croix de Pioule,
Pioule per arrivare a Jas Desot. Sul percorso, che segue in parte quello
dell’Alta Via n° 2, si trova il villaggio di Pera Gemaz ancora
ben conservato.
9 Ronc de Vaca - Place - Jas Damon - Verale
Durata: 5h
Dislivello: 788 m.
Grado di difficoltà: medio
Descrizione: Da Ronc de Vaca si sale alla croce della missione, sulla
strada dei vigneti; di qui si prosegue verso Bois Desot e si sconfina
nel territorio di Perloz, prima di arrivare a Place. Si prosegue con un
tratto all’ombra del bosco. A Beube si possono osservare i resti
dei forni per la produzione della calce. Il tratto da Barma Sept Fruits
a Crestine attualmente non è percorribile in attesa del ripristino
da parte della forestale.